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Dalla delusione Fernandez a Gargano: tutti in vendita

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20130808-093942.jpg All’ufficio collocamento di Castelvolturno vanno tutti un po’ di fretta. Valigie pronte. Si parte. O quasi: attendono un segnale un bel po’ di loro: per questo De Laurentiis si confronterà con i suoi più stretti collaboratori. Il Napoli ha tanti uomini da piazzare, in esubero: Bruno Uvini, il brasiliano arrivato la scorsa estate e poi girato al Siena (zero presenze anche in Toscana) è destinato ad andare a giocare nella Dinamo Zagabria. Bigon avrebbe preferito dirottarlo all’Avellino, per seguire da vicino la sua crescita. Ma i manager del difensore preferiscono il campionato croato e verranno accontentati. Federico Fernandez è il grande rammarico del patron azzurro: era convinto che con il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 avrebbe mostrato quel valore che ha convinto il ct dell’Argentina Sabella ha farne un perno nella Seleccion. Invece Benitez è rimasto assai deluso dal suo impegno, al di là delle prove nelle amichevoli. Il Getafe non lo riprende, è richiesto dal Catania ma anche dal Wolfsburg e dal Bayer Leverkusen e Werder Brema). Il Napoli questa volta vorrebbe cederlo a titolo definitivo. Prezzo del cartellino: 6,5 milioni. Nonostante le voci, Gamberini non è sul mercato: il tecnico spagnolo ha confermato fin dal primo giorno il difensore che non rischia di andar via neppure con l’ingaggio di Skrtel. Molto corteggiati i centrocampisti Donadel e Gargano: i loro ingaggi (rispettivamente 1 milione e 1,5) spaventano gli acquirenti. Il Napoli per darli via in Italia deve cederli accollandosi parte dello stipendio. Attendono risposte: Genoa, Bologna e Sassuolo. Più probabile per il Mota la pista inglese (il Sunderland). Complicatissima la cessione di Dossena: lo voleva il Bologna ma l’affare è sfumato. La questione dell’ex esterno del Liverpool è assai complessa. Più semplice quella di Calaiò: Torino, Palermo, Chievo e Sassuolo si contendono l’Arciere. Il suo destino, come quello degli altri, si deciderà dopo Ferragosto. Intanto il manager di Cannavaro sbotta: «Non capisco perché nessuno ci chiama per il rinnovo. Il capitano merita un nuovo contratto».
Fonte: ilmattino