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“Velluto verde”: un libro sorprendente che ci conduce alla ricerca di noi stessi

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di Anna Ferrara

Nel tempo indefinito senza tempo del presente, in una Napoli millenaria e attuale, tra i vicoli bui e il lungomare assolato, sullo scoglio della languida Partenope e sotto la maschera eduardiana di Pulcinella, tra le righe di questo romanzo il lettore si sente immerso in un sogno e vive, come fosse lui il protagonista, la storia di emozioni e sensazioni di Gambino e Gambetta. Esce fuori da se stesso e vive un’altra vita… più vite … È una storia d’amicizia e amore in cui le speranze disilluse di Gambino/Valerio incontrano la voglia di riscatto di Gambetta/Marianna. Non è una lettura indifferente di vicende lontane ma un racconto intriso di napoletanità in cui inevitabilmente ci s’immerge come in un liquido amniotico di vera essenza napoletana. Il non detto fa intendere con capacità telepatica il senso e gli sguardi immaginano: “a pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome” direbbe Alda Merini. Le vite di Marianna e Valerio s’intersecano con quelle di Gambino e Gambetta: dal racconto alla vita reale e viceversa senza riuscire alle volte a distinguere realtà e narrazione. I legami tra i due piani si fanno sempre più sottili fino a confondersi, ma poi momenti forti ti rimettono con i piedi per terra (vedi la preparazione del caffè da parte di Gambino che diventa un atto d’amore verso la sua ospite o la struggente immagine delle chiavi della felicità lasciate nel taschino del cappotto da bambino). Il parallelismo tra la ricerca di Gambetta della vecchia se stessa (non si riconosceva più in ciò che era diventata) e Marianna che non sa cosa vuole dalla vita ma sa cosa non vuole è un protendersi continuo alla scoperta della propria missione di vita ma anche la paura di trovarla. E allora si corre in picchiata verso la risoluzione dei misteri oppure si tituba per il timore di scoprire la verità. Valerio, novello Socrate, nella sua narrazione, fa partorire le idee, o meglio, le disvela agli occhi di Marianna e accende la curiosità come la promessa di un giocattolo ad un bambino. Il tutto è condito da un tocco di mistero ed esoterismo che contribuisce ad arricchire la storia di fascino. Marianna Gagliardi, l’autrice di questo seducente romanzo, ispira il lettore a ricercare nei momenti di vita i significati profondi che essi contengono e che spesso travalicano il senso immanente puntando al trascendente ossia all’anelito inevitabile di divino cui tende ognuno di noi. Perché, nel dipanarsi lento della vita, a volte si scorgono le trame di un progetto, gli sprazzi di un desiderio che può tramutarsi nella “nostra” realtà. Una lettura davvero consigliata per tutti gli appassionati di narrativa d’autore. Velluto verde Marianna Gagliardi Graus Edizioni