Rosario F. ha diciannove anni e da tre combatte contro una forma aggressiva di leucemia linfoblastica acuta da precursori di linfociti B. Si tratta di una rara forma di cancro del sangue. Le terapie e la particolare aggressività del male, oramai lo hanno indebolito a tal punto da non permettergli di ricevere ulteriore “bombardamenti” chemioterapici. Il ragazzo si è sottoposto anche ad autotrapianto di midollo ma senza ottenere il risultato sperato.
“La malattia è recidivante ed esiste una ultima, flebile speranza – spiega mamma Alessandra. Un farmaco, il Blinatumomab, indicato in queste forme recidivanti, già sperimentato ed approvato in USA nonché posto in commercio in America. In Italia,invece, il farmaco è stato sperimentato al Cardarelli e al Policlinico di Napoli ma è in attesa di autorizzazione”.
Alessandra T., lancia un appello: “Mio figlio non ha tempo! È la sua ultima speranza, siamo in attesa di una firma che tarda ad arrivare. Rosario non può più aspettare!”
Rosario è immobilizzato a letto e convive con atroci dolori, ogni giorno che passa le sofferenze aumentano e la speranza di un miglioramento si allontana.
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