Home Succede in città Il 13 febbraio al Gran Caffè Gambrinus verra’ presentato del libro THULE di Carlo Brunetti

Il 13 febbraio al Gran Caffè Gambrinus verra’ presentato del libro THULE di Carlo Brunetti

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(null) Il 13 febbraio prssimo alle ore 18,30, presso il famoso il Gran Caffè Gambrinus, da sempre tempio dell’elite intellettuale napoletana e internazionale, vi sarà la presentazione del libro THULE: un giallo storico dalle tinte noir, ambientato nella Roma del 1970. Il protagonista, Carlo Maria Ferrero, giovane direttore di istituto penitenziario, è destinato a dirigere il carcere di Regina Coeli. Appena arrivato al reclusorio, popolato da strani personaggi, scopre che all’interno della struttura si tengono culti misterici. Senza volerlo, il giovane funzionario si troverà a fare i conti con una realtà pericolosa e molto più grande di lui, ad assistere a fatti inspiegabili che, però, rivelano un legame con tanti misteri del passato: la ricerca di Agharti, Himmler, le SS, la Thule, la Golden dawn, la Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e molto altro… Autore del libro è l’esordiente scrittore di romanzi Carlo Brunetti che nella realtà oltre ad essere un brillante scrittore di manuali giuridici e di diritto penitenziario è effettivamente un dirigente dell’amministrazione penitenziaria e direttore di un carcere del Napoletano. La sua esperienza professionale gli ha dato tutte le informazioni per poter scrivere un romanzo particolarmente intriso di emozioni reali della vita carceraria da riproporre ai lettori per appassionarli e portarli alla risoluzione del mistero. Il protagonista del libro, il direttore Ferrero, si trova improvvisamente alle prese con un pestaggio e un suicidio-omicidio. Da questa circostanza nasce e si sviscera una realtà carceraria dura e reale da cui nasce una riflessione di Carlo: “Non era quella l’idea del carcere che aveva in testa e sebbene la violenza facesse parte della reclusione, così, gratuita, anche dopo anni di lavoro, non la sopportava, non la comprendeva… Certo la violenza abita il mondo fin dalla sua nascita… ma qui in carcere era diverso…era una violenza più profonda e odiosa. Di un potente contro un indifeso. Di un sistema contro un elemento. Dello Stato contro un individuo – un Detenuto. Ma chi detiene cosa? Il carcere detiene gli uomini e la loro libertà. I rinchiusi detengono la colpa?”
​di Alessandro Franchi