di Eliana Del Prete

 

Il Museo delle illusioni presso la Chiesa delle Crocelle ai Mannesi, da venerdì 8 a domenica 10 dicembre muterà in un luogo incantato sospeso tra sogno e realtà. Grazie ad un allestimento immersivo e flessibile, le sale espositive di una delle più interessanti location del momento, si trasformeranno in uno show di magia no stop. Padrone di casa d’eccezione, l’illusionista performer Mattia Boschi. Ideatore dello Show Magic Florence, appuntamento annuale questo, che riunisce illusionisti a livello internazionale.

L’artista toscano – in questa piccola maratona della magia – accoglierà e intratterrà i visitatori con performance capaci di rievocare nel tempo e nello spazio aspetti di una visione “fantastica” del mondo troppo spesso dimenticata. Autore di spettacolari esibizioni come “Il passato è tornato” e “Sogno”, Boschi vanta un palmares di tutto rispetto, annoverando in tanti anni di professione anche esperienze televisive come quelle del programma Sketch Up per Disney Channel.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente mentre è impegnato a Prato e Firenze con due spettacoli di magia internazionale per farci svelare – è il caso di dirlo – quale tipo di performance attuerà in questi tre giorni al Museo.

 

“Illusione e magia vanno di pari passo – esordisce con questa affermazione Boschi in questa nostra chiacchierata – l’una non può esistere senza l’altra pur trattandosi di cose diverse. Quello che farò al Museo delle Illusioni non è uno spettacolo teatrale, bensì un percorso itinerante che si svolgerà per tutte e tre le giornate. In alcuni momenti interagirò con gli spettatori e, usufruendo delle installazioni presenti nel museo, “trasformerò” determinate illusioni in maniera magica”.

Può farci qualche esempio?

“Sfruttando l’installazione degli specchi – tanto per citare una magia – troverò la carta scelta da uno spettatore, oppure, una previsione nascosta in una illusione risolvendo un quesito. Sarò il tramite tra visitatori e museo”.

Secondo la sua esperienza, esistono spettatori più ricettivi di altri?

“Devo dire che ho sempre incontrato persone la cui mente, nel corso dei miei spettacoli, è già nella modalità magic. Il Museo della magia e delle illusioni è un luogo deputato ad accogliere visitatori sintonizzati su questa lunghezza d’onda.”

 

Il suo rapporto con Napoli? E’la prima volta che si esibisce in questa città?

 

“Napoli è nel mio cuore. Quattro anni fa ho partecipato ad una tournee internazionale di un musical e, di tutte le tappe, ricordo con piacere quella al Teatro Acacia dove interpretavo – all’interno della pièce – un illusionista. Mi colpì molto il calore del pubblico. Sei anni fa ho partecipato ad una serata del tour di “Io canto” al Teatro Bellini. Trovo che il popolo napoletano sia molto predisposto al divertimento e all’arte”

 

Un modello, un maestro al quale si ispira nel campo della magia?

“Senza ombra di dubbio David Copperfield che, nel corso dello show Today, lo scorso mese ha annunciato che farà sparire la luna a febbraio 2024. Un numero che è in preparazione da circa trent’anni. Apprezzo Copperfield – continua Boschi – perché oltre ad essere l’illusionista del millennio, è l’unico capace di riunire magia e altre arti. Ogni numero non è fine a se stesso ma racconta una storia.”

Lo ha mai incontrato?

“Avevo dieci anni quando, nel corso di un suo spettacolo è sparito dal palco per riapparire nella sedia accanto la mia nel pubblico. Quella esperienza mi ha fatto capire che la magia era la strada che volevo seguire.”

 

Lo scorso anno il mago Silvan è stato ospite di Magic Florence, che ricordo ha di questo incontro?

“Silvan, in oltre settant’anni di carriera ha sempre dimostrato doti straordinarie come mago- prestidigitatore, nonché latore di una impareggiabile eleganza. È stata una bellissima esperienza che ricordo con grande piacere. Per circa un’ora, Silvan ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. È sicuramente uno dei mostri sacri della magia internazionale”.